La Settimana Leghista #8

La Settimana Leghista #8 1200 630 Lega per Salvini Premier

18 gennaio 2026

Buona domenica Amici,

benvenuti all’ottavo appuntamento settimanale – e il primo del nuovo anno – con la newsletter della Lega, per tenervi aggiornati sull’attività del nostro movimento e sui risultati concreti ottenuti grazie al nostro lavoro al Governo, in Parlamento, in Europa e sui territori.

Ci aspetta un 2026 intenso e ricco di appuntamenti importanti. Dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, fortemente volute dalla Lega al Governo e dalle regioni a guida leghista, al fondamentale appuntamento del Referendum del 22-23 marzo, per votare SÌ e cambiare finalmente la giustizia nel nostro Paese, fino alla grande manifestazione dei Patriots for Europe del 18 aprile a Milano, per ribadire con forza le nostre posizioni in materia di sicurezza e immigrazione. E proprio su questo tema siamo al lavoro con importanti provvedimenti – a cominciare dal Decreto Sicurezza – e misure di buonsenso a tutela dei cittadini perbene e delle Forze dell’Ordine.

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Matteo Salvini


DOSSIERAGGIO: PERCHÉ LA LEGA È STATA SPIATA E ATTACCATA PER ANNI

Pubblichiamo il link con l’intervista rilasciata da Matteo Salvini a Il Giornale.
Per anni un sistema di potere ha spiato la Lega e i suoi massimi dirigenti per poi inventare fake news e fango da dare in pasto a giornali amici, innescando addirittura procedimenti penali.
Per andare ancora piu sul concreto: un finanziere aveva accesso ai dati fiscali e bancari dei cittadini, controllava donne e uomini impegnati con il centrodestra e la Lega in particolare, e queste informazioni finiva sulla scrivania di media come Report, il Domani o l’Espresso che poi montavano finti scandali.
Una vergogna assoluta, che non ha mai portato a nessun risultato concreto (si pensi ai presunti finanziamenti dalla Russia, per esempio, o sul riciclaggio dei 49 milioni) ma che ha messo nel tritacarne molti leghisti perbene.

Leggi l’intervista su: https://www.ilgiornale.it/news/politica/noi-i-pi-dossierati-ecco-chi-ci-ha-colpiti-ora-voglio-i-2596574.html


AVANTI TUTTA CON IL DECRETO SICUREZZA DELLA LEGA

Norme su ordine pubblico e immigrazione

In arrivo il nuovo Decreto Sicurezza voluto dalla Lega: una serie di misure di buonsenso su ordine pubblico e immigrazione, a tutela delle persone perbene e delle Forze dell’Ordine. Tra le norme inserite: espulsioni più veloci, stretta su “maranza” e baby gang, “zone rosse” permanenti, divieto di porto di coltelli e di vendita di armi da taglio ai minori con sanzioni pecuniarie certe, misure accessorie come la sospensione della patente, del passaporto e del permesso di soggiorno, sanzioni anche ai genitori che non vigilano. Inoltre, tutela processuale per le Forze di Polizia con estensione della legittima difesa per evitare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati.

Purtroppo, anche le recentissime notizie di cronaca confermano l’urgenza di una stretta: gli accoltellamenti tra i giovanissimi sono finiti su tutte le prime pagine e i tg. Pensiamo al dramma di La Spezia, con uno studente ucciso dal fendente di un compagno di scuola nordafricano.


STRADE SICURE: VITTORIA LEGA

Soddisfazione da parte della Lega per l’annuncio, da parte del Ministro della Difesa, relativo alla richiesta di rifinanziamento di “Strade Sicure” nell’attuale configurazione. Vittoria per la Lega, che si è sempre battuta per non depotenziare lo strumento, ma anzi per renderlo ancora più efficace.

“Siamo molto soddisfatti che il ministro Crosetto abbia ascoltato le richieste della Lega. Scongiurata quindi la diminuzione progressiva dei militari a presidio di stazioni e piazze delle nostre città. In Parlamento chiederemo perciò di aumentare e potenziare Strade Sicure”, hanno commentato i capigruppo della Lega di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

“Il mio obiettivo è confermare le attuali divise e aggiungerne altre”, ha ribadito il leader della Lega Matteo Salvini.


CARABINIERE CONDANNATO A TRE ANNI PER AVER SPARATO A UN LADRO: DECISIONE VERGOGNOSA!

La Corte di Roma ha condannato a tre anni di reclusione e a 125 mila euro di risarcimento il Carabiniere Emanuele Marroccella, 43 anni, riconosciuto colpevole dopo aver sparato e ucciso un uomo di 56 anni, Jamal Badawi, siriano, sorpreso in un tentativo di furto nel quartiere Eur nel settembre 2020. Il ladro non si era fermato all’alt dei Carabinieri, ma anzi aveva ferito al petto con un cacciavite il collega di Marroccella, tentando poi di scappare.

Immediata la solidarietà di Matteo Salvini e di tutta la Lega: “La mia totale vicinanza e solidarietà al Carabiniere, condannato per aver fatto il suo dovere e aver difeso un collega. A temere una condanna devono essere i criminali, non le Forze dell’Ordine e i cittadini perbene”.

Il quotidiano La Verità ha lanciato una raccolta fondi a favore del Carabiniere condannato, alla quale ha partecipato anche Matteo Salvini. Oltre 400 mila euro raccolti in pochi giorni. Sempre dalla parte delle donne e degli uomini in divisa.

A proposito di condanne ingiuste e decisioni incredibili della magistratura: il 22 e 23 marzo gli italiani potranno votare SÌ al referendum sulla Giustizia e cambiare un sistema che non funziona! L’Anm dice che vuole toghe indipendenti? Siamo d’accordo, ma devono essere indipendenti anche e soprattutto dal Pd!


RAPINATORE UCCISO DURANTE UN FURTO IN LOMBARDIA: L’UOMO ERA UN NOMADE DEL TORINESE. LA LEGA: LA DIFESA È SEMPRE LEGITTIMA

“Solidarietà a chi è stato aggredito in casa sua e si è difeso”, il commento a caldo di Matteo Salvini sul caso di Lonate Pozzolo, dove un rapinatore è stato ucciso durante un tentativo di furto. L’uomo – un nomade del Torinese – è morto dopo una coltellata durante una colluttazione con il proprietario di casa. Momenti di tensione in ospedale, dove alcuni familiari, giunti da Torino, avrebbero dato in escandescenze all’interno del pronto soccorso, arrivando a divellere la porta di ingresso.

Gli inquirenti ipotizzano che Jonathan Rivolta, 33enne che si è trovato di fronte il bandito, abbia agito per legittima difesa. Per Salvini e la Lega, che hanno manifestato la propria solidarietà a Rivolta e alla sua famiglia, la difesa è sempre legittima.


SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA – 11ª EDIZIONE

Più di 2.600 studenti da tutta Italia hanno scelto di intraprendere il percorso della Scuola di Formazione Politica nelle passate dieci edizioni. Migliaia di cittadini hanno condiviso un’esperienza di crescita personale e politica con impegno, costanza e determinazione: l’inizio di un cammino per formare coloro che, con visione, passione e consapevolezza, si assumeranno la responsabilità delle sfide future per il Paese.

L’11ª edizione della Scuola di Formazione Politica nasce da questa energia: un’occasione di incontro, crescita e confronto per dare forma al proprio impegno. Se anche tu, come noi, ritieni che il cambiamento inizi proprio da te, questa è l’esperienza giusta per conoscere e metterti al servizio della tua comunità!

Compila ora il questionario: https://legaonline.it/iscriviti-alla-scuola-di-formazione-politica/

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