Torna indietro
  • HOME
  • Piani e proposte
  • Proposte di legge di iniziativa popolare
FIRMA ANCHE TU! 1. PER L'ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E L'ABOLIZIONE DEI SENATORI A VITA 2. PER UNA LEGGE ELETTORALE MAGGIORITARIA.

Proposte di Legge di iniziativa popolare


Una proposta di Legge di iniziativa popolare, per essere presentata ad un ramo del Parlamento e successivamente portata in discussione, necessita di essere supportata da almeno 50.000 firme autenticate e accompagnate dal certificato di iscrizione alle liste elettorali rilasciate dal comune dietro presentazione dei moduli di raccolta firme.

Il modulo di raccolta firme per l'introduzione del sistema elettorale maggioritario uninominale puro per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e il modulo di raccolta firme per l'elezione a suffragio universale e diretto del Presidente della Repubblica e abolizione dell'istituto dei senatori a vita DEVONO essere stampati su un foglio di Formato A3 fronte/retro come nell'esempio sotto riportato.

Modulo di raccolta firme A3 fronte Modulo di raccolta firme A3 retro

I moduli, prima di essere utilizzati, devono essere vidimati, nello spazio apposito. Si ricorda che i moduli possono essere vidimati:

  • dal Segretario Generale del Comune – in questo caso il modulo può essere utilizzato solo all'interno del territorio di tale comune;
  • dalla Corte d'Appello – in questo caso il modulo può essere utilizzato su tutto il territorio di competenza della Corte d'appello.

Si fa presente che i moduli, se non vidimati, non potranno essere presentati al comune per il rilascio dei certificati elettorali rendendo nulle le firme raccolte.

È importante verificare, prima di procedere alla raccolta delle firme, che nello spazio apposito, in alto a destra, siano presenti la firma, il timbro e la qualifica del soggetto che ha vidimato il modulo.

Una volta vidimato, il modulo può essere utilizzato per raccogliere le firme.

Le firme vanno raccolte alla presenza di un autenticatore.

Gli autenticatori sono quelli previsti per legge e nello specifico i notai, i giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle corti di appello dei tribunali e delle preture, i segretari delle procure della Repubblica, i presidenti delle province, i sindaci metropolitani, i sindaci, gli assessori comunali e provinciali, i componenti della conferenza metropolitana, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali e i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia.

Sono altresì competenti ad eseguire le autenticazioni i consiglieri provinciali, i consiglieri metropolitani e i consiglieri comunali che comunichino la propria disponibilità, rispettivamente, al presidente della provincia e al sindaco. Si allega un modulo di disponibilità da inviare al proprio Comune (per i Consiglieri comunali) e un modulo di disponibilità da inviare alla propria Provincia (per i Consiglieri provinciali).

Il modulo deve a sua volta essere firmato dall'autenticatore che provvede ad apporre la sua firma, leggibile, la qualifica che gli permette di procedere all'autentica (una di quelle riportate sopra) e il timbro dell'ente di riferimento. In genere i consiglieri comunali non sono in possesso del timbro del proprio comune e pertanto, al momento della richiesta dei certificati elettorali, occorre farlo apporre dagli uffici comunali.

Una volta che l'autenticatore ha apposto la sua firma, il modulo può essere consegnato in comune per farsi rilasciare i certificati elettorali che andranno inseriti nel modulo e, in accordo con la propria segreteria provinciale, farli pervenire alla Segreteria federale.

Per agevolare la raccolta dei certificati elettorali, si consiglia di raccogliere su un modulo tutte le firme dei cittadini residenti nel proprio comune e su un altro modulo quelli provenienti da altri comuni. Anche per questi ultimi servono i certificati elettorali e devono essere recuperati nei rispettivi comuni.

Vi informiamo che i comuni sopra i 1.000 abitanti hanno già ricevuto la documentazione e pertanto possono procedere con la raccolta delle firme. Vi invitiamo a contattare i vostri comuni di riferimento per verificare se hanno ulteriori necessità.

Il termine della raccolta firme è il 30 giugno 2020 ma appena verrà raggiunto il numero di 50.000 firme complete di certificati le proposte di legge potranno essere presentate al Parlamento e le successive firme verranno consegnate come integrazione delle proposte di legge.

Viste le domande pervenute da alcuni comuni, si fa presente che le raccolte firme sono tutt'ora valide e che la sentenza della Corte di Cassazione ha bocciato la richiesta di un referendum proposto da 8 regioni, secondo quanto previsto dall'articolo 75 della Costituzione, mentre quella che stiamo realizzando è una raccolta firme per due Proposte di Legge secondo quanto previsto dall'articolo 71 della Costituzione.